Curiosità Storiche

La “Nuova 500” fece il suo debutto il 2 luglio del 1957. Venne completamente rimodernata rispetto alla Topolino, la sua antecedente, siccome doveva essere un’utilitaria economica, di minor prezzo. In realtà non ebbe subito un grande successo, forse dovuto al ritardo della commercializzazione, o dal prezzo di 490.000 Lire comunque troppo vicino a quello della 600 di 640.000 Lire. Un’altra caratteristica che forse non la fece decollare fu la mancanza di cromature, molto di moda a quell’epoca. Il progetto fu seguito e relaizzato da Dante Giacosa, che a quell’epoca fu autore di quasi tutte le vetture della Casa Torniese. A differenza delle precedenti vetture era un’automobile a scocca portante realizzata in lamiera stampata, a due porte e due soli posti più due. La linea invece era piacevole e nella sua semplicità fu probabilmente uno dei motivi del successo che ebbe negli anni successivi. Siccome alla Fiat si resero subito conto della difficioltà nel commercializzarla, già nell’ottobre dello stesso 1957 venne presentato un aggiornamento. La gamma fu sdoppiata un due versioni, una denominata “Economica” e l’altra “Normale”. La prima era, di fatto, la stessa presentata a luglio, con la differenza del potenziamento del motore a 15 CV. La seconda, oltre ai miglioramenti dell’Economica, presentava molte rifiniture in più, come le molure lungo le fiancate, lungo i brancardi, le cornici in alluminio attorno ai vetri delle porte, le coppe in allumino alle ruote, le cornici cromate attorno ai deflettori ed ai fari e la scritta “nuova 500” in alluminio sul cofano posteriore. Dal punto di vista funzionale, vennero introdotti i cristalli discendenti alle portiere, una piccola imbottitura in gommaspugna per la panchettta posteriore e i comandi del devioluci e degli indicatori di direzione coassiali al piantone dello sterzo. Il prezzo rimase invariato per la Normale, mentre per l’Economica venne ridotto a 465.000 Lire. Con un’operazione probabilmente unica nella storia dell’automobile, i clienti delle prime vetture vennero rimborsati della differenza mediante un assegno di 25.000 lire.

Nel marzo del 1959 la Fiat si presentò al salone di Ginevra con una novità, ovvero la versione a 4 posti della 500. L’intervento consisteva nell’applicare un semitetto posteriore in lamiera per migliorare l’abitabilità, mentre la parte sopra ai posti anteriori rimaneva apribile. Vi furono altre modifiche per migliorare la posizione dei passeggeri posteriori, come dei ribassamenti sul pavimento e due imbottiture sul montante per prevenire gli urti del capo. Le modifiche riguardavano solamente la versione Normale che, così modificata, prese il nome di “Tetto Apribile”, mentre l’Economica rimasta praticamente invariata ad eccezione del tetto prese il nome di “Trasformabile”. Nell’ottobre del 1959 su tutte e quattro le versioni venne applicata la modifica alla fanaleria per ottempiere al nuovo Codice della Strada. Praticamente vennero eliminate le grigliette sottoa i fanali per far posto alle luci di posizione.